2024
PER IL DOLORE E LA GUERRA SOCIALE
IGNATIUS, If We Go, We Go On Fire On Grief and Social War, Long Leaf Distro 2024
È l’inizio di dicembre 2024. Tutto ciò che ho scritto nell’ultimo anno è iniziato con le stesse premesse. Nomino il mese corrente e affermo che Israele continua a perpetrare una violenza genocida contro il popolo palestinese con il sostegno illimitato degli Stati Uniti. Affermo che la polizia continua a uccidere giovani e anziani impunemente, nei giardini delle case e nelle cucine, nelle stazioni della metropolitana e nei condomini. Affermo che il nostro mondo è dominato e costruito sugli orrori de razzismo anti-nero, del colonialismo, dell’abilismo, dell’eteropatriarcato e di tanti altri pilastri di violenza oppressiva. Affermo che l’affitto è in scadenza e che sta diventando dannatamente freddo. Nulla è cambiato.
Tutto questo rimane la realtà in cui viviamo. Ogni mio scritto trae ispirazione da una spinta interiore a comunicare qualcosa di significativo dall’abisso nel disperato desiderio di qualcosa di diverso da ciò che è, che chiamo da sempre casa. Ma questo scritto sgorga dalle mie vene con un dolore un po’ più personale, e quindi esporrò qualche altro fatto relativo al momento presente.
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SE ANDIAMO, ANDIAMO A FUOCO