Aprile 2024
Ian Alan Paul
L’ordine liberale che supervisiona e amministra il genocidio in Palestina è costituito dal connubio tra valori egualitari e violenza sterminatrice, dall’intimo accoppiamento tra i diritti che si suppongono sacri e l’inferno che scatena sul mondo. Le armi devono continuare a essere fornite, così come il loro uso deve essere denunciato e condannato. Le manifestazioni devono essere celebrate, mentre si deve dare l’ordine di soffocarle con i gas lacrimogeni. In questo modo tutto brucia due volte, come combustibile dell’ideologia liberale e come combustibile della carneficina liberale, alimentando un inferno le cui fiamme divampano sempre più democraticamente. Se non è necessario risolvere la tensione formale tra i suoi ideali astratti e le sue realtà violente, è perché il liberalismo è l’elaborazione indefinita di questa contraddizione. Per ogni costituzione santificata, c’è un campo di detenzione che non chiuderà mai; per ogni uguaglianza promessa, c’è un’economia che impone le sue crudeli gerarchie in ogni ambito della vita; per ogni norma civica, un’orda di poliziotti che marcia per le strade ubriaca di potere.
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LIBERAL INFERNOS