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CAMBIAMENTI IN CARCERE DALL’INIZIO DELLA PANDEMIA

Luglio 2021

O.L.GA, Milano

Nel mesi scorsi il collettivo che scrive l’opuscolo di OLGa ha inviato ai contatti in carcere la richiesta di informazioni sui cambiamenti che si stanno producendo all’interno inseguito alle misure introdotte dall’inizio della pandemia del Corona virus e dopo le rivolte del marzo 2020. Restrizioni e nuove modalità rispetto a colloqui, videochiamate e videoconferenze, pacchi, vaglia, socialità, lavoro, attività, assistenza sanitaria e tutto quanto riguarda la quotidianità del carcere, cercando di capire anche quanti di questi cambiamenti potranno diventare strutturali e quindi definitivi. Partendo dalle risposte che abbiamo ricevuto e da altre lettere che sono circolate, tentiamo di fornire un quadro di quanto è certamente ancora in divenire e che svilupperemo nei prossimi numeri dell’opuscolo. Non sarà un quadro molto esaustivo data anche la difficoltà nello scambio di comunicazione tra dentro e fuori e viceversa. Il controllo della posta da parte delle autorità preposte è assillante, spesso si interrompono i con- tatti anche per lungo tempo e non è sempre dato sapere cosa arrivi e cosa no. Ciò rende difficoltoso lo scambio, ma non demordiamo sapendo quanto è importante mantenerlo nonostante le gravi difficoltà e le ritorsioni. Prima di addentrarci nell’esposizione, forniamo alcuni dati aggiornati al 15 giugno sullo stato della detenzione in Italia…

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