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ALCUNE BANALITÀ DI BASE SUL CORTEO DEL 31 GENNAIO

Febbraio 2026

Riflessioni sul conflitto a partire da una notte di scontri in Italia

Il 18 dicembre, 2025, la polizia sgombera lo storico centro sociale Askatasuna a Torino, occupato dal 1996. Dopo una prima manifestazione convocata nei giorni dopo lo sgombero una chiamata circola per una seconda manifestazione più grande per il 31 gennaio.

I giornali riportano che 50,000 persone sono scese in piazza. In Corso Regina Margherita, la strada dove si trovava il centro sociale, gli scontri con la polizia continuano per svariate ore. Una camionetta va a fuoco; video circolano sui social media di un poliziotto che, lasciato solo, viene picchiato dai partecipanti alla manifestazione. In generale il corteo è caratterizzato da un’intensità del conflitto fuori dal comune nell’Italia di oggi.

Qualcosa sta cambiando nel panorama italiano. Il movimento pro-palestina esploso in solidarietà alla flottiglia che è salpata per Gaza nell’autunno 2025 ha portato milioni di persone in strada, inclusa una nuova generazione che non aveva partecipato precedentemente in azioni dirette. Gli eventi a Torino nell’ultimo mese mostrano che questa fase non è finita. Mentre l’autoritarismo guadagna potere attraverso il globo, vediamo anche i segni di una rabbia ingovernabile tra le persone.

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