Laviamo i panni sporchi in pubblico
Il motivo che ci ha spinto a tradurre e distribuire quest’opuscolo francese è dato dal fatto che sentiamo la necessità di una presa di coscienza più radicale attorno al concetto, già nostro, che “il personale è politico”.
Questo testo affronta apertamente e a livello non solo teorico, ma anche pratico, un argomento quasi taboo nell’ambiente antiautoritario. Per questo motivo, anche
se non ci rispecchiamo su alcuni dettagli, crediamo sia un interessante e prezioso testo che merita un’ampia diffusione.
Perché a soffermarcisi un po’ su, non si può negare che la società ha, o ha avuto, un potere estremamente forte sulla formazione del nostro io, e non è certo da un giorno all’altro che ci si può liberare da questi condizionamenti. Questo testo ci sembra un buon punto di partenza, uno spunto per cominciare a discutere a proposito delle nostre relazioni. Relazioni che, in quanto anarchiche, vorremmo libere da catene, pregiudizi e soprattutto da dinamiche d’oppressione e dominio, anche quando si presentano non palesi o addirittura invisibili, perché interiorizzate. Relazioni che vediamo ancora troppo spesso attanagliate ai canoni di questa società che sotto così tanti aspetti critichiamo, ma che sotto altri ancora invade la nostra personalità. Sentiamo la necessità di riflessione ed emancipazione, individuale e collettiva, dall’impostazione delle dinamiche personali-sociali che l’educazione, la famiglia, la cultura, e tutte le istituzioni che conosciamo per essere violentemente e costantemente tra noi e la nostra libertà, ci hanno così radicalmente propinato. Dinamiche che abbiamo inconsciamente ben bene assorbito, al punto da ritrovarci a volte quasi cieche-i davanti al sessismo e alle violenze di genere nel nostro ambiente.
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LAVOMATIC